Monday, 2 July 2018

Dedicato ai ruspisti ed ai censori



Parole di quando Milano era profonda. 
E immagini di quando l'Italia era razzista... più o meno come adesso.

ZINGARI

Forse è la vita vera.
Il carro dipinto,
i cavalli selvatici docili, ebbri di vento,
le belle figlie in cenci,
la mensa a bivacco furtiva sotto gli astri,
la strada bianca del mondo.

Io tornerò nella prigione potente
dove comando
e sono comandato:
io sfrenerò di rabbia i miei puledri ideali
sulla pista del sogno, a cuore morto, a stanca sera:
e per l’amore
mendicherò la mendicante mia a qualche buio di strada.
Io pago la carne con mano che sembra
chiedere anzi donare elemosina.
E la mia vita
è una rete di fogne
dove altro non luce che l’occhio del sorcio.

O Zingari, scoiatemi vivo, allo spiedo arrostitemi
fra due tronchi di selva!
Sono un poverissimo figlio di civili
che adora la barbaria.

Paolo Buzzi, Aeroplani, Milano, 1909

No comments:

Post a Comment